Esistono diverse società che offrono strumenti di social media monitoring per le aziende, pensiamo a Fangager (e al nostro recente articolo), oppure a Radian6 o Visible Technologies.
Con la crescente diffusione dei servizi LBS (Location-Based Service) come Foursquare, Facebook Places, Gowalla o Scvngr solo per citare i più famosi, le necessità di analisi si fanno sempre più complesse.
Quello che rende le piattaforme di geolocalizzazione molto appetibili per le aziende è la loro potenzialità di fare business. La chiave vincente in questo caso è il perfetto intreccio tra il mondo virtuale e il mondo reale, fatto di negozi e attività commerciali. Va da se che un valido strumento di analisi sia molto ricercato, e benchè alcune delle piattaforme (come Foursquare) offrano possibilità in questo senso, non esiste uno strumento (automatico) per recuperare dati incrociati… o meglio non esisteva.
Momentfeed mira ed essere questo strumento. La soluzione proposta per una Location Engagement Analysis si basa su due dati: il traffico generato (una misura prettamente quantitativa) e l’engagement prodotto (una misura prettamente qualitativa) quest’ultimo rilevato attraverso una metrica proprietaria.
Attualmente il software è in stato di beta e permette di aggregare i dati generati da Twitter, Foursquare, Gowalla e Facebook, ma ci sono precisi piani per estendere la possibilità a tante altre piattaforme (Google Buzz, Yelp, Loopt, Scvngr, ecc. ecc.).
Poter gestire tutti i dati in maniera aggregata è sicuramente molto utile, lo è poi ancora più poter generare una misurazione relativa al grado di “coinvolgimento” dei propri fan, monitorando l’attività post check-in: commenti, foto, link distribuiti e poter confrontare tutto questo con analoghi dati relativi ad uno o più competitor.
Per capire meglio citiamo l’esempio illustrato nell’articolo comparso su The Next Web (trovate il link a fondo pagina). Prendiamo quindi in esame la società The Coffee Bean & Tea Leaf e compariamola con Starbucks (nessuna delle due catene è presente in Italia).
Utilizzando il software fornito da Momentfeed potremmo scoprire quali sono i luoghi dove vengono effettuati più check-in per ognuna delle due società e come si comportano, ad esempio, due esercizi commerciali limitrofi e concorrenti. Possiamo filtrare i dati relativi ad una singola o a più venues e depurarli in base al social network di provenienza.
Inoltre grazie all’algoritmo proprietario di Momentfeed potremmo verificare il grado di “engagement” di uno specifico luogo e compararlo con quelli del nostro concorrente. Questo ci permette ovviamente di pianificare una strategia mirata sia rispetto al luogo sia rispetto al network utilizzato, massimizzando i risultati.
Analizzando i dati presenti nell’articolo citato (presenti nelle immagini allegate) possiamo vedere infatti come Sturbucks goda di un grado di engagement più elevato rispetto al suo concorrente (nella zona del Sud della California presa in esame) e come il numero di check-in generati e l’attività da essi prodotta sia numericamente maggiore per Foursquare piuttosto che Facebook (con netto distacco poi da Twitter e Gowalla). 
Sono due gli elementi che rendono potenzialmente molto interessante una piattaforma come Momentfeed e che nel contempo costituiscono le possibili minacce al suo successo: l’elevata frammentazione dei servizi di geolocalizzazione e la continua crescita del fenomeno.
Il punto di forza di una piattaforma che consenta l’aggregazione di dati risiede proprio nella frammentazione di questi ultimi. Benchè giganti come Facebook e Google (quest’ultimo in parte) siano scesi nell’area della geolocalizzazione, la concorrenza di altre piattaforme non è stata distrutta anzi, sembra che ne abbia giovato. Una società come Foursquare ha infatti visto un boom nella registrazione degli account in seguito al lancio di Facebook Places . Al momento quindi non sembra esserci un rischio di omogeneizzazione, almeno nell’immediato.
Il secondo punto di forza (ed eventuale debolezza) è determinato dalla crescita del mercato di geolocalizzazione. Il 2010 è stato sicuramente l’anno di queste piattaforme e il 2011 non sarà da meno. Probabilmente assisteremo ad una trasformazione del mero meccanismo di check-in e delle possibilità ad esso legate. Pensiamo all’opportunità recentemente offerta da Foursquare di associare foto o commenti ai propri check-in, o all’interazione di piattaforme di foto sharing come Foodspotting o Picplz con quest’ultimo.
Chi scrive è seriamente convinto che presto i software di geolocalizzazione si sposteranno verso una modalità più “propositiva“. Pensiamo alla possibilità di ricevere avvisi di prossimità per eventi od offerte determinati e selezionati in base allo storico delle nostre interazioni… chissà perché qualcosa mi dice che Foursquare sarà il primo ad effettuare un simile passo.
Le possibili minacce al successo di Momentfeed quindi al momento costituiscono i suoi due più grandi punti di forza.
Magari vedremo emergere altri strumenti di analisi di questo tipo entro breve che ne dite?
Fonte: The Next Web / Social Media Today





